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Corso di deontologia per ostetriche: i corsi di base
L'ostetrica e l'ostetrico accompagnano la donna e la famiglia in momenti di grande intensità: gravidanza, parto, puerperio, salute riproduttiva. La deontologia qui si gioca su consenso, riservatezza, comunicazione e capacità di riconoscere situazioni di vulnerabilità. I due corsi di base partono da questi temi.
Donne e minori vittime di violenza (2 ore, 59 €)
Il corso tratta riconoscimento dei segnali, accoglienza, obblighi di referto e segnalazione e tutela della riservatezza; si colloca nel quadro delle Linee guida nazionali per il soccorso e l'assistenza socio-sanitaria alle donne vittime di violenza (DPCM 24 novembre 2017), da cui nasce il «percorso rosa». Interessa in particolare ostetriche, medici di famiglia e personale di pronto soccorso.
Comunicare con il paziente: relazione di cura e cattive notizie (2 ore, 59 €)
Strumenti per l'ascolto e per comunicare notizie difficili, utili in sala parto e nei percorsi consultoriali.
Ordine, FNOPO e Codice deontologico dell'ostetrica/o
Le ostetriche e gli ostetrici sono iscritti agli Ordini della professione di ostetrica; a livello nazionale li rappresenta la FNOPO, che pubblica il Codice deontologico dell'ostetrica/o. L'ordinamento è quello delle professioni sanitarie riformato dalla Legge 3/2018, che ha riordinato gli Ordini e le Federazioni.
- Verifica del testo: non riportiamo articoli del Codice, perché non li abbiamo verificati; consulti la versione in vigore sul sito FNOPO.
- Cosa copre il nostro corso di deontologia: Deontologia professionale oggi si basa sui Codici FNOMCeO e FNOPI. Offre metodo e casi utili a tutte le professioni, ma non commenta il Codice dell'ostetrica/o.
Il quadro generale delle regole professionali, dei ruoli di Ordine e Federazione e del procedimento disciplinare è nella guida al procedimento disciplinare dell'Ordine.
Dove trova ciascun tema nei nostri corsi
| Tema | Corso |
|---|---|
| Violenza di genere e sui minori | Donne e minori vittime di violenza |
| Ascolto, cattive notizie | Comunicare con il paziente: relazione di cura e cattive notizie |
| Informazione e consenso | Consenso informato e DAT: applicare la Legge 219/2017 |
| Collaborazione con medici e altre professioni | Lavoro in équipe e confini tra professioni sanitarie |
| Eventi avversi, reclami | Evento avverso: comunicazione trasparente, scuse e gestione del reclamo |
| Equità nelle cure | Medicina di genere ed equità nelle cure |
| Pazienti straniere | Comunicazione interculturale e pazienti migranti |
Violenza sulle donne e sui minori: riconoscere, accogliere, segnalare
Il DPCM 24 novembre 2017 (GU n. 24 del 30 gennaio 2018) contiene le linee guida nazionali per le Aziende sanitarie e ospedaliere in tema di soccorso e assistenza socio-sanitaria alle donne vittime di violenza. L'Istituto superiore di sanità ha pubblicato nel 2025 il Rapporto ISTISAN 25/17 con linee di indirizzo operative per programmi di formazione sulla prevenzione della violenza contro le donne e della violenza assistita da minori; il Rapporto ISTISAN 22/19 dedica sezioni alla comunicazione con minori che hanno subito o assistito a violenza e con donne che hanno subito violenza.
Per l'ostetrica i punti pratici sono tre: creare un contesto in cui la donna possa parlare in sicurezza, documentare con precisione e senza interpretazioni, conoscere i percorsi aziendali e i propri obblighi di referto e segnalazione. Per i dettagli sugli obblighi e sui casi concreti si rimanda al corso; non esiste una procedura nazionale unica per ogni situazione, e il testo vigente va sempre verificato.
Consenso e comunicazione nel percorso nascita
La Legge 22 dicembre 2017, n. 219, tutela il diritto alla scelta informata della persona in ogni ambito di cura, compreso quello materno-infantile. Nel percorso nascita significa: informazione chiara su alternative e rischi, rispetto dei tempi della donna, ascolto del suo piano del parto, registrazione di ciò che viene concordato e di eventuali rifiuti. La comunicazione, come ricorda la stessa legge, è tempo di cura. Il corso Consenso informato e DAT e il corso Comunicare con il paziente lavorano su casi concreti; la guida al consenso informato riassume i principi generali.
Riservatezza, dati e documentazione nel percorso nascita
Nel percorso nascita convivono più persone, più servizi e più documenti: cartella ostetrica, cartella ospedaliera, libretto di gravidanza, referti, immagini. Il segreto professionale riguarda tutte le informazioni apprese nell'esercizio, comprese quelle che la donna confida in un colloquio di consultorio. Il Garante per la protezione dei dati personali ha chiarito (provvedimento n. 55/2019) che i professionisti sanitari soggetti al segreto professionale trattano i dati per finalità di cura senza consenso specifico, ma devono fornire informativa e rispettare le garanzie; il Fascicolo sanitario elettronico richiede regole proprie.
- Faccia attenzione ai familiari presenti ai colloqui: alcune informazioni, e in particolare i sospetti di violenza, vanno raccolte in un contesto riservato.
- Eviti di inviare immagini o referti con strumenti personali non sicuri.
- Registri i fatti osservati e le parole della donna, distinguendoli dalle interpretazioni.
Approfondisca con Privacy e GDPR in sanità: dati, FSE e segreto professionale e Documentazione sanitaria e cartella clinica.
Équipe, competenze e collaborazione con il medico
L'art. 1 della Legge 24/2017 afferma che alla prevenzione e gestione del rischio concorrono tutti gli operatori. Nel percorso nascita ciò significa comunicazione chiara nelle consegne, rispetto dei ruoli, capacità di segnalare un dubbio e di accettare un confronto. Quando c'è un disaccordo clinico, la risposta deontologica non è la contrapposizione ma una comunicazione rispettosa, documentata e, se serve, un passaggio ai responsabili. Il Codice medico richiama la collaborazione con le altre professioni sanitarie (art. 66) e i Codici professionali fanno lo stesso per i loro iscritti.
Il corso Lavoro in équipe e confini tra professioni sanitarie propone casi ambientati in contesti italiani, utili anche alle ostetriche.
Libera professione, corsi di accompagnamento alla nascita e social
Molte ostetriche esercitano in libera professione e promuovono corsi di accompagnamento alla nascita, consulenze sull'allattamento o visite domiciliari. L'informazione al pubblico deve restare veritiera e non ingannevole; le comunicazioni delle professioni sanitarie sono oggetto della Legge 145/2018 (art. 1, commi 525-536), da leggere insieme alle regole del Codice FNOPO. Evitare promesse di risultato, immagini identificabili di donne e bambini senza valido consenso e commenti su singoli casi sui social. Il corso Pubblicità sanitaria e social media fornisce criteri generali di valutazione.
Cinque situazioni tipiche
- Una donna con segni di violenza in consultorio. Accoglienza, referto e riservatezza.
- Un minore a rischio. Quando e come segnalare.
- Una complicanza in sala parto. Comunicare in modo trasparente a donna e famiglia: Evento avverso.
- Una paziente straniera. Consenso e comprensione oltre la lingua: Comunicazione interculturale.
- Un disaccordo con il medico. Ambiti di competenza e collaborazione: Lavoro in équipe.
Altri corsi utili
Sono utili anche comunicazione interculturale e pazienti migranti, documentazione sanitaria e responsabilità professionale e Legge Gelli-Bianco.
Dopo una contestazione
Legga la guida su come funziona il procedimento e la guida passo per passo. Il corso Dopo il procedimento disciplinare (3 ore) offre un percorso di riflessione; non è consulenza legale.
Usare i corsi nell'unità operativa e nel consultorio
Coordinatrici e responsabili possono proporre lo stesso corso a tutta l'équipe, per condividere un linguaggio su accoglienza, consenso e segnalazione. Dopo lo studio individuale, un incontro di gruppo su un caso anonimo del servizio aiuta a trasformare la norma in una procedura concreta. Per più iscrizioni sono disponibili condizioni per team e datori di lavoro: scrivi dalla pagina Contatti.
Corsi, ECM e autoformazione
I corsi di Ethicapraxis sono erogati da un provider indipendente. Non sono accreditati ECM né approvati da Ministero, Agenas, Commissione nazionale per la formazione continua (CNFC) o Ordini, e non attribuiscono crediti ECM: non sostituiscono gli eventi formativi accreditati e non modificano la posizione che compare su Cogeaps. Rilasciano un attestato di partecipazione con le ore di formazione e un resoconto riflessivo. Dove le regole della sua professione o del suo datore di lavoro lo consentono, possono essere utilizzati come autoformazione, nei limiti e con le modalità di autocertificazione previsti: verifichi sempre le regole in vigore sul sito del suo Ordine e su quello di Agenas/Cogeaps prima di contare le ore. Per l'obbligo ECM e il dossier formativo veda la pagina Obblighi ECM e la guida ECM: obblighi formativi spiegati.
A chi sono utili
- Ostetriche ospedaliere di sala parto e reparto.
- Ostetriche di consultorio e del territorio.
- Ostetriche libere professioniste, anche per informazione al pubblico e social.
- Coordinatrici e responsabili di unità.
- Neoiscritte.
Parole chiave
- FNOPO: Federazione nazionale degli Ordini della professione di ostetrica.
- Percorso rosa: percorso di accoglienza e assistenza per le donne vittime di violenza nelle strutture sanitarie, basato sulle Linee guida nazionali del 2017.
- Referto: comunicazione all'autorità giudiziaria da parte di chi ha prestato assistenza in casi che presentano i caratteri di un reato perseguibile d'ufficio; verifichi gli obblighi nel testo vigente.
- Violenza assistita: esposizione di un minore a violenza in famiglia.
- Pianificazione condivisa: percorso di scelte condivise tra persona assistita ed équipe (Legge 219/2017).
Altri termini nel glossario.
Studiare online
Si iscrive e inizia subito da computer, tablet o smartphone. Ogni corso è diviso in sezioni con brevi verifiche intermedie; il test finale è a risposta multipla (10 domande per 1 ora, 15 per 2 ore, 20 per 3 ore) e si supera con almeno l'80% di risposte corrette. Al termine riceve un attestato di partecipazione con le ore di formazione e compila un resoconto riflessivo da conservare nella sua documentazione formativa. I progressi si salvano automaticamente, quindi può completare il corso in più sessioni tra un turno e l'altro. Prezzi: 39 € (1 ora), 59 € (2 ore), 89 € (3 ore). Per più corsi sono previsti sconti progressivi (da 3 corsi nel carrello) e i percorsi guidati.
Inizi il suo percorso
Parta da Donne e minori vittime di violenza e aggiunga il corso sulla comunicazione. Sfogli il catalogo completo dei corsi oppure torni alla pagina deontologia per tutte le professioni.
Domande
Esiste un corso sul Codice deontologico dell'ostetrica/o?
Non ancora: il catalogo contiene corsi trasversali utili alle ostetriche (violenza, comunicazione, consenso, équipe), ma nessun corso dedicato al solo Codice FNOPO. Lo dichiariamo con chiarezza.
Il corso sulla violenza è adatto alle ostetriche?
Sì. Tratta riconoscimento dei segnali, accoglienza, obblighi di referto e segnalazione e tutela della riservatezza, temi frequenti in consultorio, in gravidanza e in sala parto.
Il corso dà crediti ECM?
No. Ethicapraxis è un provider indipendente non accreditato ECM: il corso rilascia un attestato di partecipazione con le ore di formazione, senza crediti.
Quanto costano i corsi?
Un corso da 1 ora costa 39 €, da 2 ore 59 €, da 3 ore 89 €. Con 3 o più corsi nel carrello si applicano sconti progressivi.
Dove trovo il Codice deontologico dell'ostetrica/o?
Sul sito della FNOPO, nella sezione «La professione» dedicata al Codice deontologico, e su quello del suo Ordine. Verifichi la versione in vigore.
Che cos'è il «percorso rosa»?
È il percorso di accoglienza e assistenza socio-sanitaria per le donne vittime di violenza nelle strutture sanitarie, che trova fondamento nelle Linee guida nazionali del DPCM 24 novembre 2017.
Come si comunica una complicanza in sala parto?
Con chiarezza, tempestività e rispetto, descrivendo i fatti noti e ciò che si sta facendo. Il corso sull'evento avverso propone un metodo di comunicazione trasparente; non esiste un protocollo nazionale unico.
Il corso è adatto alle ostetriche libere professioniste?
Sì: i temi di consenso, documentazione, comunicazione e informazione al pubblico riguardano anche l'attività autonoma.
Che cosa devo fare se ricevo una segnalazione dall'Ordine?
Legga l'atto, annoti le scadenze, chieda copia del fascicolo e si rivolga a un legale o alla sua associazione professionale; la guida illustra le fasi.
Fonti ufficiali
Verificato a novembre 2026. Norme e procedure cambiano: confermare la situazione attuale con la fonte ufficiale. Questa pagina contiene informazioni generali e non costituisce consulenza legale.
- FNOPO – Federazione nazionale degli Ordini della professione di ostetrica
- FNOPO – Codice deontologico
- DPCM 24 novembre 2017 – Linee guida per il soccorso alle donne vittime di violenza – GU
- ISS – Rapporto ISTISAN 25/17: prevenzione della violenza contro le donne e della violenza assistita
- Legge 22 dicembre 2017, n. 219 – Gazzetta Ufficiale
- Legge 8 marzo 2017, n. 24 (Gelli-Bianco) – Gazzetta Ufficiale
- Legge 11 gennaio 2018, n. 3 – Gazzetta Ufficiale
- D.Lgs.C.P.S. 13 settembre 1946, n. 233 – FNOMCeO
- Agenas – Manuale nazionale di accreditamento degli eventi ECM
Ente di formazione online indipendente
Come sono realizzati questi corsi
Solo fonti ufficiali
Ogni punto giuridico e normativo proviene da fonti primarie: La legislazione italiana, i codici deontologici delle professioni e le indicazioni del Ministero della Salute e delle federazioni professionali. Ciò che non possiamo confermare viene escluso.
Originali, edizione per edizione
Lezioni, scenari e domande di valutazione sono scritti da noi per ogni edizione separatamente, poi verificati per accuratezza, qualità didattica e correttezza della valutazione prima della pubblicazione.
Rivisto quando le norme cambiano
Quando cambia un codice, uno standard o una legge, i corsi interessati vengono rivisti e aggiornati. Gli errori segnalati nei fatti giuridici o normativi vengono corretti per primi.
Indipendenti, e lo diciamo chiaramente
Non siamo affiliati a, né riconosciuti, approvati o avallati da alcun Ordine od organismo governativo, e non promettiamo mai alcun esito.