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Cartella clinica: definizione, funzioni e differenza con FSE e dossier sanitario
La cartella clinica è il fascicolo in cui sono raccolti i dati anamnestici, obiettivi, diagnostici, terapeutici e assistenziali di un episodio di cura, in particolare del ricovero. La documentazione sanitaria è un'espressione più ampia: comprende referti, lettere di dimissione, consensi, prescrizioni, certificazioni, diari assistenziali e ogni altro documento relativo alla persona. Quattro funzioni convivono nello stesso documento: clinica (continuità delle cure tra professionisti), di responsabilità, di prova e di tutela della persona assistita.
| Strumento | Che cos'è | Fonte di riferimento |
|---|---|---|
| Cartella clinica | Raccolta dei dati di un episodio di cura, in particolare del ricovero | Codice di deontologia medica, art. 26; procedure della struttura |
| Documentazione sanitaria | Tutti i documenti relativi alla persona (referti, consensi, certificati…) | Codice di deontologia medica, art. 25; L. 24/2017 per l'accesso |
| Dossier sanitario | Insieme dei dati clinici di una persona generati in una singola struttura | Linee guida del Garante, 4 giugno 2015 |
| Fascicolo sanitario elettronico (FSE) | Strumento digitale che raccoglie i documenti sanitari e sociosanitari della persona | Decreto del Ministero della Salute 7 settembre 2023, «FSE 2.0» |
Per la lettura dei codici deontologici vedi «Codice di deontologia medica spiegato» e «Codice deontologico degli infermieri spiegato». Il corso Documentazione sanitaria e cartella clinica (2 ore, 59 €) tratta tutto il percorso, dalla scrittura al rilascio delle copie.
Valore giuridico della cartella clinica: atto pubblico, falso e completezza
Secondo un orientamento consolidato della giurisprudenza, in particolare penale, la cartella redatta in una struttura pubblica, o da un professionista che agisce nell'ambito di un servizio pubblico, ha natura di atto pubblico. Per i fatti che il sanitario attesta di aver compiuto o constatato, fa prova fino a querela di falso, secondo la logica degli artt. 2699 e 2700 del Codice civile; ne discendono le fattispecie di falso del Codice penale, a cominciare dagli artt. 476 e 479 (falsità materiale e ideologica in atti pubblici). Il quadro va letto con prudenza: la qualificazione dipende dal contesto in cui il professionista opera e dalle decisioni dei giudici sul caso concreto, e non tutto ciò che compare in cartella ha lo stesso valore.
| Aspetto | Che cosa significa in pratica |
|---|---|
| Fatti attestati | Ciò che dichiari di aver fatto o constatato deve corrispondere al vero |
| Valutazioni cliniche | Sono opinioni motivate: scrivi il ragionamento che le sostiene |
| Lacune | Una registrazione mancante non si presume avvenuta: documenta nel momento in cui agisci. Secondo un orientamento giurisprudenziale diffuso, le lacune non vanno a favore di chi ha redatto la cartella |
| Correzioni | Mai cancellare: integra, motiva e firma |
Per la responsabilità professionale dopo la L. 24/2017 vedi Responsabilità professionale e Legge Gelli-Bianco.
Passo dopo passo
Registra nel momento in cui agisci
Annota osservazioni, decisioni e colloqui con data, ora e firma, distinguendo fatti osservati, riferiti e valutazioni.
Documenta informazione e consenso
Scrivi che cosa è stato spiegato, le domande della persona, i presenti e la decisione, oltre al modulo firmato.
Correggi senza cancellare
Barra in modo leggibile, scrivi la correzione con il motivo, data, ora e firma; nei sistemi elettronici verifica che resti la versione precedente.
Verifica il titolo di chi chiede copia
Controlla identità e titolo (persona assistita, rappresentante legale, delega scritta, provvedimento dell'autorità) e inoltra le richieste complesse alla direzione sanitaria.
Rilascia nei tempi previsti
Fornisci la documentazione disponibile entro sette giorni e le integrazioni entro trenta, secondo il testo vigente e le procedure della struttura.
Conserva e proteggi
Rispetta i termini di conservazione previsti e le misure di sicurezza; segnala subito perdite o accessi indebiti.
Chi scrive e chi risponde: ruoli nell'équipe
La cartella è un documento di équipe: ogni professionista risponde di ciò che scrive e di ciò che attesta. Chi annota una prestazione ne è l'autore e deve poterla ricondurre a sé; chi firma un documento redatto da altri ne risponde in funzione del proprio ruolo; chi coordina verifica che il sistema renda possibile una registrazione corretta. Medici, infermieri, ostetriche, fisioterapisti e tecnici scrivono in sezioni diverse della stessa cartella e hanno doveri analoghi di veridicità, tempestività e tracciabilità.
Alla struttura spetta l'organizzazione: modulistica comprensibile, procedure per la correzione e il rilascio delle copie, sistemi informatici che registrano accessi e modifiche, formazione del personale. Quando la modulistica è carente o un sistema permette modifiche senza traccia, segnala il problema a chi di competenza: la L. 24/2017 ricorda che alla prevenzione del rischio concorrono tutti gli operatori (art. 1). Il corso Gestione del rischio clinico e sicurezza del paziente collega documentazione e sicurezza delle cure.
Che cosa deve contenere la cartella clinica e come si scrive
L'art. 26 del Codice di deontologia medica, intitolato «Cartella clinica», indica che la cartella riporta i dati anamnestici e obiettivi relativi alla condizione clinica, le attività diagnostico-terapeutiche praticate e il decorso clinico-assistenziale registrato nel momento in cui si manifesta. Chiede inoltre di registrare modi e tempi dell'informazione e i termini del consenso o del dissenso, di garantire la tracciabilità della redazione e di motivare e sottoscrivere le eventuali correzioni. Il Codice FNOPI aggiornato nel 2025 è coerente con questa impostazione, per quanto riguarda i doveri dell'infermiere in tema di informazione e documentazione (verifica gli articoli sul testo).
Principi di buona scrittura
- Tempestività: registra nel momento in cui accade o appena possibile, indicando data e ora;
- Chiarezza: scrittura leggibile, abbreviazioni condivise, nessun gergo ambiguo;
- Oggettività: distingui ciò che hai osservato e fatto da ciò che ti è stato riferito, e le valutazioni dai fatti;
- Completezza: scrivi anche il ragionamento clinico, le alternative considerate e la decisione condivisa;
- Tracciabilità: ogni nota ha un autore identificabile, una data e un'ora.
Come si corregge o si integra una registrazione
- Non cancellare né sovrascrivere: sul cartaceo barra in modo che il testo originale resti leggibile.
- Scrivi la correzione, indicando il motivo.
- Data, ora e firma di chi corregge.
- Per le annotazioni in ritardo scrivi «nota tardiva» con la data reale della scrittura e il momento a cui si riferisce.
- Nei sistemi elettronici verifica che il sistema conservi la versione precedente e registri chi ha modificato che cosa e quando.
Consenso informato, DAT e comunicazioni in cartella
La L. 219/2017 prevede che il consenso informato, acquisito nei modi più adatti alle condizioni del paziente, sia documentato in forma scritta o con videoregistrazione o dispositivi di comunicazione e inserito nella cartella clinica e nel FSE. Un modulo firmato prova che il paziente ha ricevuto un documento, non da solo che abbia capito: una breve nota personalizzata (informazioni date, domande, presenti, decisione) completa il quadro. Vanno registrati anche rifiuto, revoca, richieste di non sapere con il nominativo dell'incaricato, e l'esistenza di DAT, fiduciario e pianificazione condivisa delle cure. Per i dettagli vedi «Consenso informato: le regole spiegate».
Anche le comunicazioni rilevanti con la persona e i familiari, e gli eventi avversi, vanno annotati con fatti e senza giudizi: il corso Evento avverso: comunicazione trasparente, scuse e gestione del reclamo tratta la comunicazione trasparente dopo un evento avverso.
Certificati e documenti per terzi
L'art. 24 del Codice di deontologia medica, «Certificazione», stabilisce che il medico rilascia alla persona assistita i certificati sullo stato di salute e che essi devono attestare in modo puntuale e diligente i dati anamnestici raccolti e i rilievi clinici constatati direttamente o oggettivamente documentati. Un certificato che attesta fatti non constatati può avere rilievo disciplinare e, nei casi previsti dalla legge, penale. Per relazioni e documenti destinati a terzi (datori di lavoro, assicurazioni, scuole) valgono gli stessi criteri di veridicità e di riservatezza.
Accesso alla documentazione sanitaria: tempi, chi può chiedere, richieste complesse
La L. 24/2017 prevede che la direzione sanitaria della struttura, entro sette giorni dalla richiesta degli aventi diritto e nel rispetto della normativa sull'accesso e sulla protezione dei dati personali, fornisca la documentazione sanitaria disponibile, preferibilmente in formato elettronico; le eventuali integrazioni sono fornite, se possibile nello stesso formato, entro trenta giorni dalla richiesta (verifica la formulazione sul testo vigente). In parallelo il GDPR riconosce il diritto di accedere ai propri dati e di ottenerne copia (art. 15). L'art. 25 del Codice di deontologia medica, «Documentazione sanitaria», prevede che il medico metta la documentazione clinica a disposizione dell'assistito, del suo rappresentante legale o di medici e istituzioni da lui indicati per iscritto, nell'interesse esclusivo della persona assistita.
| Chi chiede | Che cosa verificare |
|---|---|
| Genitori di un minore | Titolo di esercente la responsabilità genitoriale; in caso di conflitto tra genitori, direzione sanitaria |
| Tutore o amministratore di sostegno | Atto di nomina e ambito dei poteri |
| Familiari di una persona deceduta | Interesse proprio, tutela dell'interessato o ragioni familiari meritevoli di protezione (art. 2-terdecies del Codice privacy) |
| Avvocato o assicurazione | Procura o delega scritta della persona; non basta la richiesta a nome del cliente |
| Altro professionista | Coinvolgimento effettivo nella cura o delega della persona assistita |
| Autorità giudiziaria | Provvedimento scritto; la direzione sanitaria cura la consegna |
Se l'autorità giudiziaria dispone il sequestro della cartella, l'originale viene consegnato e la struttura conserva, ove possibile, una copia; dopo la notizia del provvedimento nessuno dovrebbe mettere mano al contenuto. In dubbio, il canale giusto è la direzione sanitaria: eviti sia un rifiuto ingiustificato sia una consegna a chi non ha titolo.
Conservazione della cartella clinica: che cosa dice il Garante e che cosa va verificato
I tempi di conservazione sono stabiliti da disposizioni di legge e dalle regole della struttura. Il Garante, nel provvedimento n. 55 del 7 marzo 2019, ha ricordato che i termini previsti dalla legge restano in vigore, facendo come esempi: conservazione «illimitatamente» per cartelle cliniche e referti, almeno dieci anni per la documentazione iconografica radiologica, almeno cinque anni per i certificati di idoneità sportiva agonistica. Quando nessuna norma fissa un termine il titolare lo stabilisce secondo il principio di limitazione della conservazione e lo comunica nell'informativa. Non abbiamo potuto verificare altre norme o circolari ministeriali sul tema: per i documenti non citati rivolgiti alla direzione sanitaria e al responsabile della protezione dei dati.
In caso di violazione di dati personali (perdita, distruzione, accesso non autorizzato) il titolare notifica di regola al Garante entro 72 ore dalla conoscenza (art. 33 GDPR).
Cartella elettronica, FSE 2.0, copia-incolla e intelligenza artificiale
Una cartella elettronica deve garantire identificazione dell'autore con credenziali personali, registrazione di ogni inserimento e modifica con data, ora e autore, conservazione delle versioni precedenti e possibilità di ricostruire che cosa vedeva il professionista quando decideva. Il FSE 2.0 è disciplinato dal decreto del Ministero della Salute 7 settembre 2023 (GU n. 249 del 24 ottobre 2023); il dettaglio dei documenti obbligatori e dei formati è nel decreto e nelle regole tecniche, e gli accessi sono tracciati.
- Copia-incolla e modelli precompilati: rischiano di riportare informazioni non vere o superate; rileggi sempre ciò che viene inserito;
- Intelligenza artificiale e trascrizione automatica: solo come supporto, con strumenti approvati dalla struttura; la decisione e la responsabilità del contenuto restano al professionista (L. 132/2025, art. 7; Garante, «Decalogo» sui servizi sanitari con IA, 2023). Vedi il corso Intelligenza artificiale in sanità: etica, responsabilità e dovere di informare;
- Messaggistica e immagini cliniche: usa i canali della struttura e conserva le immagini in cartella, non nella galleria del telefono;
- Telemedicina: la visita a distanza si documenta come quella in presenza; le linee guida nazionali sono state approvate con il decreto 21 settembre 2022 (vedi Telemedicina: consenso, responsabilità e privacy nella cura a distanza).
Per la riservatezza vedi «Segreto professionale: le regole spiegate».
Quando la cartella finisce davanti all'Ordine o al giudice
La cartella è il documento a cui si fa ricorso per ricostruire che cosa è accaduto. Una segnalazione all'Ordine può riguardare lacune, correzioni non motivate, certificati non veritieri o accessi indebiti. Prima di rispondere procurati copia del fascicolo, ricostruisci date e fatti ed evita di modificare o integrare la cartella dopo la contestazione: una nota aggiunta dopo i fatti deve essere identificata come tale. Per l'iter vedi «Il procedimento disciplinare passo dopo passo» e per la difesa scritta «Come rispondere a una segnalazione dell'Ordine».
Checklist per un'ottima documentazione clinica
- So dove trovare la procedura della mia struttura sulla redazione e sulla correzione della cartella.
- So chi è il responsabile della conservazione e del rilascio delle copie.
- Registro nel momento in cui agisco e firmo con data e ora.
- Distinguo fatti osservati, fatti riferiti e valutazioni.
- Annoto informazioni date, domande del paziente e decisione.
- Non cancello: correggo con motivazione e firma.
- Verifico il titolo di chi chiede copia o informazioni.
- Accedo alle cartelle solo per ragioni di cura.
I corsi Ethicapraxis non attribuiscono crediti ECM: sono corsi online a ritmo libero, con test finale all'80% e attestato di partecipazione con le ore di formazione; possono essere usati come autoformazione autocertificata dove le regole lo consentono (Obblighi ECM).
Domande
Che differenza c'è tra cartella clinica, FSE e dossier sanitario?
La cartella raccoglie i dati di un episodio di cura, in particolare del ricovero; il dossier sanitario comprende i dati clinici di una persona generati in una singola struttura; il fascicolo sanitario elettronico è lo strumento digitale che raccoglie i documenti sanitari e sociosanitari ed è disciplinato dal DM 7 settembre 2023.
Come si corregge un errore nella cartella clinica?
Non si cancella: si barra in modo leggibile, si scrive la correzione con il motivo, data, ora e firma. Il Codice di deontologia medica (art. 26) prevede correzioni motivate e sottoscritte; nei sistemi elettronici deve restare traccia della versione precedente.
In quanto tempo devo rilasciare la cartella clinica?
Secondo la L. 24/2017, la direzione sanitaria fornisce la documentazione disponibile entro sette giorni dalla richiesta degli aventi diritto e le integrazioni entro trenta giorni. Verifica la formulazione sul testo vigente e le procedure della struttura.
Chi può chiedere copia della cartella clinica?
La persona assistita, il suo rappresentante legale, medici o istituzioni da lei indicati per iscritto e, con verifica del titolo, genitori, tutori o amministratori di sostegno, familiari di persone decedute con le condizioni di legge, soggetti con delega scritta e l'autorità giudiziaria con provvedimento scritto.
Per quanto tempo si conserva la cartella clinica?
Restano ferme le disposizioni di legge sui termini. Il Garante (provv. n. 55/2019) ha ricordato come esempi la conservazione illimitata per cartelle cliniche e referti e almeno dieci anni per la documentazione iconografica radiologica. Per gli altri documenti verifica con la direzione sanitaria.
La cartella clinica è un atto pubblico?
Secondo un orientamento consolidato della giurisprudenza, in particolare penale, la cartella redatta in una struttura pubblica o da chi agisce nell'ambito di un servizio pubblico ha natura di atto pubblico per i fatti che il sanitario attesta di aver compiuto o constatato. La qualificazione dipende dal caso concreto.
Che cosa rischio se scrivo il falso in cartella?
Dipende dai fatti e dalla qualifica. Possono essere in gioco le fattispecie di falso del Codice penale, il procedimento disciplinare dell'Ordine e provvedimenti del datore di lavoro. Questa guida non prevede esiti di casi concreti.
Posso usare l'intelligenza artificiale per scrivere le note cliniche?
Solo come supporto, con strumenti approvati dalla struttura. La decisione e la responsabilità del contenuto restano al professionista, che deve rileggere e correggere. Non inserire dati identificativi in strumenti non approvati.
Come documento il consenso informato?
Con una nota che dica che cosa è stato spiegato, le domande poste dalla persona, i presenti e la decisione, oltre al modulo. La L. 219/2017 prevede la forma scritta, la videoregistrazione o dispositivi di comunicazione e l'inserimento in cartella e FSE.
Posso modificare la cartella dopo una contestazione?
Non devi alterare il contenuto. Eventuali integrazioni vanno identificate come tardive, con data reale e motivo, e conviene concordarle con la direzione sanitaria o con il tuo legale. Procurati copia del fascicolo prima di rispondere.
Corsi e percorsi su questo tema
Corsi online, al proprio ritmo, con valutazione finale, relazione riflessiva e attestato di partecipazione con le ore di formazione.
Documentazione sanitaria e cartella clinica: scrivere, conservare e rilasciare con rigore
Come registrare scelte cliniche, consenso e comunicazioni, gestire accessi e copie e usare gli strumenti digitali nel quadro della normativa italiana. 2 ore.
Consenso informato e DAT: applicare la Legge 219/2017
Informare, raccogliere e documentare il consenso, gestire rifiuto, minori e persone incapaci, e comportarsi davanti a DAT e pianificazione condivisa. 2 ore.
Privacy e GDPR in sanità: dati, FSE e segreto professionale
Basi giuridiche del trattamento dei dati sulla salute, informativa, segreto professionale, dossier sanitario, FSE e violazioni dei dati. 2 ore online.
Evento avverso: comunicazione trasparente, scuse e gestione del reclamo
Come parlare con la persona assistita e con la famiglia dopo un evento avverso, come segnalare e analizzare l'accaduto e come rispondere a un reclamo. 2 ore.
Fondamenti di etica e professionalità
Percorso di etica e rimedio professionale
Fonti ufficiali
Verificato a novembre 2026. Norme e procedure cambiano: confermare la situazione attuale con la fonte ufficiale. Questa pagina contiene informazioni generali e non costituisce consulenza legale.
- FNOMCeO: Codice di deontologia medica (testo consolidato con aggiornamenti)
- Gazzetta Ufficiale: Legge 8 marzo 2017, n. 24
- Gazzetta Ufficiale: Legge 22 dicembre 2017, n. 219
- Garante privacy: provv. n. 55 del 7 marzo 2019 (dati sulla salute in ambito sanitario)
- Garante privacy: Linee guida in materia di Dossier sanitario, 4 giugno 2015
- Gazzetta Ufficiale: Decreto 7 settembre 2023, Fascicolo sanitario elettronico 2.0
- FNOPI: Codice deontologico delle professioni infermieristiche in vigore