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Tecnici sanitari di laboratorio biomedico · Ordine TSRM e PSTRP

Etica professionale

Corso di deontologia per tecnici sanitari di laboratorio biomedico

Il corso di deontologia per tecnici sanitari di laboratorio biomedico si appoggia al Codice approvato dalla FNO TSRM e PSTRP il 31 gennaio 2025: 93 articoli, con regole su dati genetici e campioni biologici, refertazione, ricerca, sicurezza delle cure e sanzioni disciplinari.

  • Scritto per l'Italia
  • Online, con i propri tempi
  • Modello di riflessione
  • Valutazione finale, soglia di superamento 80%
  • Attestato di partecipazione

Chi regola i tecnici di laboratorio: Ordine TSRM e PSTRP e Commissione di albo

Il tecnico sanitario di laboratorio biomedico (TSLB) è iscritto all'Ordine dei TSRM e delle PSTRP, istituito dalla Legge 11 gennaio 2018, n. 3, e fa capo alla Federazione nazionale FNO TSRM e PSTRP. Nell'elenco pubblicato dalla Federazione la professione rientra nell'area tecnico-diagnostica e assistenziale. Ha un proprio albo e una propria Commissione di albo.

Il Codice contiene articoli molto specifici per chi lavora con campioni e dati: indagini necroscopiche, fecondazione assistita, sperimentazioni con gli animali e tutela di dati genetici e campioni biologici (artt. 57-60).

In sintesi

AspettoCosa c'è da sapere
EnteOrdine TSRM e PSTRP (territoriale) e FNO TSRM e PSTRP (nazionale)
Base legislativaD.Lgs.C.P.S. 13 settembre 1946, n. 233, come modificato dalla Legge 3/2018, art. 4
Organo di alboCommissione di albo dei tecnici sanitari di laboratorio biomedico
Codice deontologicoCodice deontologico dei Tecnici sanitari di laboratorio biomedico, approvato dal Consiglio nazionale della Federazione il 31 gennaio 2025
RicorsoCommissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (CCEPS)

Il Codice deontologico dei tecnici di laboratorio spiegato: struttura e principi

Il Codice deontologico dei Tecnici sanitari di laboratorio biomedico (PDF pubblicato dalla Federazione) è articolato in 93 articoli. Fa parte della serie di 16 codici approvati all'unanimità dal Consiglio nazionale FNO TSRM e PSTRP il 31 gennaio 2025 e presentati a Ferrara; la Federazione riferisce una revisione di quattro anni, oltre 45 esperti coinvolti e più di 600 contributi alla consultazione pubblica.

Prima parte: i 48 Principi fondamentali

I Principi fondamentali (artt. 1-48) sono comuni a tutte le professioni della Federazione e si fondano sulla carta dei valori. Nel testo del Codice dei TSRM, che la Federazione presenta con la stessa architettura degli altri, sono organizzati in dieci Parti:

ParteTitoloArticoli
IPersona1-7
IIResponsabilità8-13
IIISalute14-17
IVRelazione18-22
VInformazione23-27
VIConsenso28-33
VIIMultiprofessionalità34
VIIICompetenza35-41
IXRiservatezza e segreto professionale42-44
XEquità45-48

I temi della relazione di cura, dell'informazione, del consenso e della competenza (con competenza digitale e aggiornamento) sono quelli che incontrerà più spesso nella pratica; leggerli sul testo ufficiale è il primo passo per riconoscerli nei casi concreti.

Le regole specifiche per i tecnici di laboratorio (artt. 49-93)

La seconda parte del Codice (artt. 49-93) contiene le regole proprie della professione. Ecco la mappa, con i titoli ufficiali.

ParteArticoli e temi
XI – Identità del professionista49 Definizione · 50 Ambiti · 51 Competenze · 52 Obiettivi · 53 Decoro personale e dignità della professione
XII – Esercizio della professione54 Diagnosi · 55 Consulenza · 56 Raccomandazioni nelle linee guida e buone pratiche · 57 Indagini necroscopiche · 58 Fecondazione assistita · 59 Sperimentazioni con gli animali · 60 Tutela di dati genetici e campioni biologici · 61 Liberi professionisti · 62 Equo compenso · 63 Rifiuto di prestazioni professionali · 64 Copertura assicurativa
XIII – Cura65 Sicurezza delle cure · 66 Continuità delle cure · 67 Pianificazione condivisa delle cure · 68 Donazione organi, tessuti e sangue · 69 Eccesso di prestazioni professionali
XIV – Medicina di genere70 Medicina di genere
XV – Documentazione71 Certificazione · 72 Refertazione · 73 Documentazione sanitaria · 74 Fascicolo sanitario elettronico
XVI – Formazione continua ed educazione sanitaria75 Formazione continua · 76 Educazione sanitaria
XVII – Rapporti professionali77 Studenti · 78 Ordine · 79 Organizzazione sanitaria · 80 Società scientifiche · 81 Associazioni di cittadini
XVIII – Sanità digitale82 Medicina digitale · 83 Telemedicina
XIX – Emergenza84 Identità digitale · 85 Emergenza sanitaria · 86 Emergenza digitale · 87 Missioni umanitarie e di pace · 88 Contesti bellici
XX – Comportamenti vietati89 Contenzione · 90 Abusivismo, prestanomismo e favoreggiamento · 91 Segnalazione del conflitto di interesse · 92 Discredito
Sanzioni93 Violazione e inosservanza delle norme deontologiche e sanzioni disciplinari

Il testo che segue non riproduce il contenuto degli articoli: per le formulazioni esatte consulti il PDF pubblicato dalla Federazione (link nelle fonti).

Temi sensibili per chi lavora in laboratorio biomedico

Dati genetici, campioni biologici e riservatezza

L'art. 60 («Tutela di dati genetici e campioni biologici») si collega ai principi su riservatezza, segreto professionale e trattamento dei dati personali (artt. 42-44). Il laboratorio gestisce dati sanitari di grande sensibilità: per il quadro generale del GDPR veda Privacy e GDPR in sanità.

Refertazione, certificazione e documentazione

Gli artt. 71-74 trattano certificazione, refertazione, documentazione sanitaria e fascicolo sanitario elettronico. Qualità del dato, tracciabilità e conservazione sono il filo comune; il corso Documentazione sanitaria e cartella clinica propone casi pratici.

Sicurezza delle cure ed eventi avversi

L'art. 65 («Sicurezza delle cure») richiama la Legge 24/2017: errori di identificazione del campione, scambi e quasi-eventi rientrano nella cultura della sicurezza. I corsi Gestione del rischio clinico e sicurezza del paziente ed Evento avverso: comunicazione trasparente offrono strumenti per segnalare e comunicare.

Ricerca, sperimentazione e animali

L'art. 7 dei Principi riguarda ricerca scientifica e sperimentazione clinica; l'art. 59 le sperimentazioni con gli animali. Chi lavora in contesti di ricerca dovrebbe leggere entrambi gli articoli sul testo ufficiale.

Fecondazione assistita, indagini necroscopiche e donazione

Gli artt. 57, 58 e 68 sono tra i più peculiari per questa professione: indagini necroscopiche, fecondazione assistita, donazione di organi, tessuti e sangue. Nel Codice compaiono come ambiti in cui il professionista è tenuto a rispettare riservatezza, competenza e consenso; la formulazione esatta va letta nel testo.

Rapporti con le associazioni di cittadini

L'art. 81 («Rapporti con le associazioni di cittadini») è specifico di questo Codice rispetto ad altri della serie. Sui rapporti con la persona assistita e con il pubblico veda anche Comunicare con il paziente: relazione di cura e cattive notizie.

Cinque situazioni tipiche (esempi didattici)

Gli esempi che seguono sono ipotetici e servono a mostrare come ragionare con il Codice; non descrivono casi reali.

  1. Un campione senza identificazione completa. Sicurezza delle cure, tracciabilità e segnalazione: art. 65; vedi Gestione del rischio clinico e sicurezza del paziente.
  2. Un collega chiede un referto in anticipo informale. Riservatezza, segreto professionale e documentazione: artt. 42-44, 72-74.
  3. Un progetto di ricerca con campioni biologici. Consenso, dati genetici e competenza: artt. 7, 29, 60.
  4. Un errore di refertazione scoperto dopo la consegna. Comunicazione trasparente e segnalazione: vedi Evento avverso: comunicazione trasparente.
  5. Una collaborazione con un'azienda fornitrice. Conflitto di interesse (art. 13, 91); vedi Etica pubblica, anticorruzione e conflitti di interesse.

Procedimento disciplinare: cosa può succedere a un tecnico di laboratorio

Il Codice deontologico dei tecnici sanitari di laboratorio biomedico contiene una disposizione finale dedicata alle sanzioni: l'art. 93, intitolato «Violazione e inosservanza delle norme deontologiche e sanzioni disciplinari». Il Codice stabilisce che l'inosservanza delle sue norme costituisce illecito disciplinare e rinvia al procedimento disciplinare previsto dall'ordinamento. Le sanzioni sono graduate in base alla volontarietà della condotta, alla gravità e alla reiterazione, con attenzione alle circostanze del fatto.

Chi decide: la Commissione di albo

Nell'Ordine dei TSRM e delle PSTRP ogni professione ha un proprio albo e una propria Commissione di albo. Secondo il D.Lgs.C.P.S. 233/1946, come modificato dalla Legge 3/2018, la Commissione di albo adotta e dà esecuzione ai provvedimenti disciplinari nei confronti degli iscritti al proprio albo (art. 3, comma 2, lett. c); verifichi il testo vigente su Normattiva). I provvedimenti disciplinari sono impugnabili davanti alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (CCEPS), organo istituito presso il Ministero della Salute (art. 3, comma 4, e artt. 17-18 del medesimo decreto).

Le fasi, in generale

Il regolamento di esecuzione resta il D.P.R. 221/1950 (artt. 38 e seguenti) finché non sarà adottato il nuovo regolamento previsto dall'art. 4, comma 5, della Legge 3/2018. I singoli Ordini territoriali possono avere regolamenti e linee guida proprie; qui riassumiamo lo schema generale, che deve sempre essere verificato presso l'Ordine territoriale competente.

  1. Segnalazione o notizia dei fatti (da paziente, datore di lavoro, autorità, altro iscritto).
  2. Verifica preliminare e, se opportuno, richiesta di chiarimenti all'iscritto.
  3. Apertura del procedimento con comunicazione degli addebiti: i fatti contestati e le norme che si ritengono violate.
  4. Termine per le difese: memorie scritte e audizione; è possibile farsi assistere da un legale.
  5. Decisione motivata: archiviazione oppure sanzione.
  6. Ricorso alla CCEPS entro i termini indicati nel provvedimento notificato.

Le sanzioni

Le sanzioni disciplinari previste dall'ordinamento delle professioni sanitarie sono, in ordine crescente di gravità: avvertimento, censura, sospensione dall'esercizio e radiazione dall'albo. Il tipo e la durata dipendono dalla gravità del fatto e vanno letti nel provvedimento.

Per un approfondimento sulla procedura veda la guida Procedimento disciplinare all'Ordine e la pagina dopo una contestazione. Il corso Dopo il procedimento disciplinare (3 ore) offre un percorso di riflessione; non è consulenza legale.

Quale corso per quale articolo

Tema del CodiceArticoliCorso Ethicapraxis
Principi e metodo deontologico1-48Deontologia professionale oggi
Responsabilità e assicurazione8-13, 64Responsabilità professionale e Legge Gelli-Bianco
Sicurezza delle cure e rischio65Gestione del rischio clinico e sicurezza del paziente
Errori ed eventi avversi65Evento avverso: comunicazione trasparente, scuse e gestione
Dati e campioni42-44, 60Privacy e GDPR in sanità
Refertazione e documentazione71-74Documentazione sanitaria e cartella clinica
Telemedicina e salute digitale82-83Telemedicina: consenso, responsabilità e privacy
Équipe34Lavoro in équipe e confini tra professioni
Conflitti di interesse13, 91Etica pubblica, anticorruzione e conflitti di interesse
Benessere del professionista—Burnout e benessere del professionista sanitario

Corsi, ECM e autoformazione

I corsi di Ethicapraxis sono erogati da un provider indipendente. Non sono accreditati ECM né approvati dal Ministero della Salute, da Agenas, dalla Commissione nazionale per la formazione continua o dagli Ordini, e non attribuiscono crediti ECM. Rilasciano un attestato di partecipazione con le ore di formazione. Dove le regole della sua professione o del suo datore di lavoro lo consentono, possono essere utilizzati come autoformazione, nei limiti e con le modalità di autocertificazione previsti: verifichi sempre le regole in vigore sul sito del suo Ordine e su quelli di Agenas e Cogeaps prima di contare le ore. Per obbligo ECM, dossier formativo e recupero dei crediti veda la guida Obblighi ECM.

Il Codice dedica un articolo alla formazione continua (art. 75): per l'obbligo di formazione continua vale il sistema ECM, che i corsi di Ethicapraxis non sostituiscono.

Come si studia online

Si iscrive e inizia subito da computer, tablet o smartphone. Ogni corso è diviso in sezioni con brevi verifiche intermedie; il test finale è a risposta multipla (10 domande per 1 ora, 15 per 2 ore, 20 per 3 ore) e si supera con almeno l'80% di risposte corrette. Al termine riceve un attestato di partecipazione con le ore di formazione e compila un resoconto riflessivo da conservare nella sua documentazione formativa. I progressi si salvano automaticamente: può completare il corso in più sessioni. Prezzi: 39 € (1 ora), 59 € (2 ore), 89 € (3 ore).

Da dove iniziare

Parta da Deontologia professionale oggi: il Codice in pratica (copre i doveri comuni a tutte le professioni, non il Codice della sua professione, da leggere sul sito della Federazione) e aggiunga Privacy e GDPR in sanità o Gestione del rischio clinico e sicurezza del paziente. Sfogli il catalogo completo, la pagina altre professioni sanitarie o la deontologia per tutte le professioni.

Domande

Qual è il Codice deontologico dei tecnici di laboratorio biomedico?

È il Codice deontologico dei Tecnici sanitari di laboratorio biomedico approvato dal Consiglio nazionale della FNO TSRM e PSTRP il 31 gennaio 2025: Principi fondamentali (artt. 1-48) e regole specifiche (artt. 49-93).

Il Codice si occupa di dati genetici e campioni biologici?

Sì: l'art. 60 è intitolato «Tutela di dati genetici e campioni biologici». Il testo va letto sul documento ufficiale.

Chi decide in un procedimento disciplinare?

Secondo il D.Lgs.C.P.S. 233/1946 come modificato dalla Legge 3/2018, i provvedimenti disciplinari verso gli iscritti a un albo sono adottati dalla Commissione di albo; verifichi il testo vigente e le regole del suo Ordine.

Il tecnico di laboratorio risponde alla FNOMCeO o alla FNOPI?

No. È iscritto all'Ordine TSRM e PSTRP e fa capo alla relativa Federazione nazionale.

Si può impugnare una sanzione?

Sì, davanti alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (CCEPS), nei termini indicati nel provvedimento.

Cosa sono le indagini necroscopiche citate nel Codice?

L'art. 57 porta questo titolo. Il testo va letto sul documento ufficiale; qui ne segnaliamo solo l'esistenza.

Il corso dà crediti ECM?

No. Ethicapraxis è un provider indipendente non accreditato ECM: si riceve un attestato di partecipazione con le ore di formazione. Dove le regole della professione lo consentono, può essere utilizzato come autoformazione, con autocertificazione.

Il corso commenta articolo per articolo questo Codice?

No. Il corso Deontologia professionale oggi copre i doveri comuni a tutte le professioni sanitarie e il metodo per applicare la deontologia ai casi concreti; si basa sui Codici FNOMCeO e FNOPI e non commenta il Codice di questa professione. Il Codice va letto nel testo ufficiale pubblicato dalla Federazione.

Quanto costano i corsi?

1 ora 39 €, 2 ore 59 €, 3 ore 89 €. Il test finale ha soglia dell'80%.

Fonti ufficiali

Verificato a novembre 2026. Norme e procedure cambiano: confermare la situazione attuale con la fonte ufficiale. Questa pagina contiene informazioni generali e non costituisce consulenza legale.

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Come sono realizzati questi corsi

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Ogni punto giuridico e normativo proviene da fonti primarie: La legislazione italiana, i codici deontologici delle professioni e le indicazioni del Ministero della Salute e delle federazioni professionali. Ciò che non possiamo confermare viene escluso.

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Pagina aggiornata il 3 novembre 2026 · 8 fonti ufficiali citate

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