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Codice deontologico del farmacista FOFI 2018: struttura, doveri e procedimento

Come è organizzato il Codice deontologico del farmacista approvato dalla FOFI nel 2018: titoli e articoli, pharmaceutical care e farmacovigilanza, segreto professionale, pubblicità, rapporti con l'Ordine e infrazioni.

Il Codice deontologico del farmacista: che cos'è e a chi si applica

Il Codice deontologico del farmacista è il testo con cui la FOFI (Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani) indica i doveri dei farmacisti iscritti agli Ordini provinciali, in ogni ambito di attività: farmacia di comunità, farmacia ospedaliera e dei servizi territoriali, industria, distribuzione intermedia. L'edizione in vigore è quella approvata il 7 maggio 2018, che ha aggiornato il testo precedente.

La FOFI ha motivato la revisione con due ragioni: il venir meno della riserva della titolarità della farmacia ai soli farmacisti, che ha richiesto di precisare meglio i principi di autonomia professionale (da mantenere di fronte a considerazioni estranee all'agire secondo scienza e coscienza), e il crescente coinvolgimento del farmacista nel percorso di cura. In pratica, il Codice del 2018 mette in primo piano la presa in carico del paziente, la pharmaceutical care e l'aderenza alle terapie, oltre ai doveri classici su dispensazione, segreto e rapporti con gli altri sanitari.

Questa guida ne illustra struttura e contenuti in forma discorsiva. Non sostituisce il testo ufficiale: la numerazione e le intestazioni riportate qui seguono la versione pubblicata dagli Ordini provinciali e vanno sempre verificate sul sito della FOFI. Controlli comunque il testo vigente.

Struttura: quindici titoli e quaranta articoli

Il Codice si compone, secondo la FOFI, di 40 articoli raggruppati in 15 titoli, con in appendice il Giuramento del farmacista (testo del 2005) e riferimenti normativi. La tabella riassume i titoli e gli articoli principali.

TitoloArgomentoArticoli
IOggetto e ambito di applicazioneArt. 1 Definizioni; art. 2 Ambito di applicazione
IIPrincipi e doveri generali (Capo I: doveri generali; Capo II: obblighi professionali)Art. 3 Libertà, indipendenza e dignità della professione; art. 4 Collaborazione con autorità ed enti sanitari; art. 5 Sperimentazione e ricerca; art. 6 Medicine non convenzionali; art. 7 Distintivo e camice; art. 8 Dispensazione e fornitura dei medicinali; art. 9 Preparazione galenica; art. 10 Farmacovigilanza, aderenza e appropriatezza terapeutica; art. 11 Formazione permanente e aggiornamento; art. 12 Abuso e uso non terapeutico dei medicinali
IIIRapporti con i cittadiniArt. 13 Pharmaceutical care e presa in carico; art. 14 Libera scelta della farmacia; art. 15 Consiglio e consulenza
IVRapporti con medici, veterinari e altri sanitariArt. 16 Altre professioni sanitarie; art. 17 Comparaggio e accordi illeciti; art. 18 Divieto di accaparramento di ricette
VRapporti con colleghi e tirocinantiArt. 19-21: collaborazione, controversie, comportamenti disdicevoli
VIRapporti con l'OrdineArt. 22 Dovere di collaborazione e comunicazione
VIIPubblicità e informazione sanitariaArt. 23 Principi
VIIIAttività professionale nella farmaciaArt. 24-30: organizzazione, insegna, medicinali con prescrizione, controllo sulla ricetta, consegna a domicilio
IX-XIIEsercizi commerciali di vicinato; industria; strutture sanitarie; distribuzione intermediaArt. 31-36, tra cui art. 33 farmacista informatore tecnico-scientifico e art. 36 direttore tecnico responsabile
XIIIVendita di medicinali tramite internet e prodotti diversi dai medicinaliArt. 37-38
XIV-XVSegreto professionale, riservatezza e privacy; infrazioni al CodiceArt. 39 Segreto professionale, riservatezza, trattamento dei dati e privacy; art. 40 Infrazioni e potestà disciplinare dell'Ordine

Il testo non contiene un articolo intitolato al conflitto di interessi: i temi affini si trovano nelle norme su comparaggio e accordi illeciti (art. 17) e nei principi di comportamento dell'industria farmaceutica (art. 32).

Principi e doveri generali (artt. 3-12)

Libertà, indipendenza e dignità (art. 3)

L'articolo 3 afferma i principi di libertà, indipendenza e dignità della professione: il farmacista opera in autonomia e coscienza professionale, prende in carico ogni persona senza discriminazione, in linea con il principio di universalità del servizio sanitario nazionale. È l'articolo che la FOFI ha rafforzato per rispondere ai cambiamenti della titolarità.

Dispensazione, galenica e farmacovigilanza (artt. 8-10)

Gli articoli 8, 9 e 10 definiscono i doveri tipici: dispensazione e fornitura dei medicinali, preparazione galenica in farmacia, farmacovigilanza. L'articolo 10 aggiunge la promozione dell'aderenza alle terapie e della appropriatezza terapeutica, in collaborazione con i medici e le strutture del servizio sanitario.

Formazione permanente (art. 11)

L'articolo 11 prevede il dovere di formazione permanente e di aggiornamento professionale. Come per le altre professioni, è un dovere deontologico distinto dall'obbligo ECM di legge: vedere la guida obblighi ECM e dossier formativo.

Rapporti con i cittadini, con i medici e con i colleghi (artt. 13-21)

Il Titolo III valorizza la pharmaceutical care e la presa in carico del paziente (art. 13), la libera scelta della farmacia (art. 14) e il consiglio e la consulenza (art. 15). Per il farmacista di comunità la comunicazione con l'utente, anche su temi delicati, è un'abilità professionale prima ancora che un obbligo: il corso Comunicare con il paziente: relazione di cura e cattive notizie affronta questi scenari.

Il Titolo IV regola i rapporti con medici, veterinari e altri sanitari: collaborazione, comparaggio e altri accordi illeciti (art. 17), divieto di accaparramento di ricette (art. 18). Il Titolo V disciplina la collaborazione con i colleghi e i tirocinanti, la gestione delle controversie professionali e i comportamenti disdicevoli. Per il lavoro con le altre professioni vedere Lavoro in équipe e confini tra professioni sanitarie.

Rapporti con l'Ordine, pubblicità e segreto professionale

Il Titolo VI (art. 22) prevede il dovere di collaborazione e di comunicazione con l'Ordine professionale: rispondere alle richieste e alle convocazioni dell'Ordine è parte dei doveri del farmacista. Il Titolo VII (art. 23) fissa i principi della pubblicità e dell'informazione sanitaria, che devono rispettare correttezza, veridicità e non ingannevolezza; in farmacia le regole interagiscono con la normativa statale e regionale su insegna, cartelli, siti e vendita online. Per i principi generali vedere la guida pubblicità sanitaria e social media. L'articolo 37 disciplina la vendita di medicinali tramite internet, da leggere con la normativa sul commercio elettronico dei medicinali.

L'articolo 39 è dedicato a segreto professionale, riservatezza, trattamento dei dati e privacy. In farmacia i dati di salute transitano continuamente (ricette, terapie, fascicolo sanitario elettronico, servizi di telemedicina e screening): la guida segreto professionale e il corso Privacy e GDPR in sanità offrono applicazioni pratiche.

Farmacia di comunità, ospedale, industria e distribuzione: i titoli per ambito

Una caratteristica del Codice è che dedica titoli specifici ai diversi luoghi di lavoro del farmacista. Il Titolo VIII (artt. 24-30) riguarda la farmacia aperta al pubblico: organizzazione dell'esercizio, insegna e cartelli indicatori, medicinali soggetti a prescrizione, divieto di detenere e dispensare medicinali non autorizzati, controllo sulla ricetta, violazione di norme convenzionali, consegna a domicilio. Il Titolo IX (art. 31) detta prescrizioni per l'attività negli esercizi commerciali di vicinato.

Il Titolo X (artt. 32-33) tratta l'industria farmaceutica, con i principi di comportamento e la figura del farmacista informatore tecnico-scientifico, che secondo la FOFI deve promuovere la corretta conoscenza dei farmaci sulla base di valutazioni scientifiche. Il Titolo XI (artt. 34-35) riguarda le strutture sanitarie pubbliche e private non aperte al pubblico (farmacia ospedaliera e dei servizi territoriali): rapporti con gli altri sanitari e controllo sulla dispensazione dei medicinali. Il Titolo XII (art. 36) disciplina i doveri del direttore tecnico responsabile nella distribuzione intermedia.

Per questo, prima di citare un articolo, conviene chiarire in quale ambito si colloca il comportamento in esame: le norme generali dei Titoli II-VII valgono sempre, quelle degli ambiti specifici si aggiungono. In caso di dubbio l'Ordine provinciale è la fonte più aggiornata per la prassi locale. Il Giuramento del farmacista, in appendice, richiama in forma solenne i valori che il Codice declina in regole.

Infrazioni e procedimento disciplinare davanti all'Ordine

L'articolo 40 (Infrazioni al Codice deontologico e potestà disciplinare dell'Ordine) conclude il testo: le infrazioni sono valutate dall'Ordine di appartenenza secondo l'ordinamento professionale, cioè il D.Lgs.C.P.S. 233/1946 e il regolamento D.P.R. 221/1950, modificati dalla legge 3/2018. Le sanzioni previste dal regolamento sono avvertimento, censura, sospensione dall'esercizio (da uno a sei mesi) e radiazione; il ricorso va proposto alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (CCEPS) entro trenta giorni dalla notifica.

Le fasi sono illustrate nella guida procedimento disciplinare dell'Ordine passo per passo; per rispondere a una lettera dell'Ordine vedere rispondere a una segnalazione all'Ordine. L'applicazione del regolamento del 1950 alla professione di farmacista va verificata presso il proprio Ordine, come per le altre professioni diverse da quella medica.

Cinque situazioni tipiche in farmacia

  • Un familiare chiede informazioni sulla terapia di un altro: segreto professionale e riservatezza (art. 39).
  • Un errore di dispensazione intercettato: segnalazione, comunicazione trasparente e documentazione; vedere Gestione del rischio clinico.
  • Un utente aggressivo al banco: prevenzione e tutele: Prevenire e gestire le aggressioni.
  • Un accordo con un fornitore o un prescrittore: comparaggio e accordi illeciti (art. 17).
  • Una promozione online: pubblicità e informazione sanitaria (art. 23) e vendita via internet (art. 37).

Per il farmacista che opera in strutture pubbliche, il corso Etica pubblica, anticorruzione e conflitti di interesse nel SSN completa il quadro. La pagina deontologia per i farmacisti riepiloga il percorso consigliato; il catalogo non contiene ancora un corso dedicato al solo Codice del farmacista e preferiamo dichiararlo con chiarezza.

Corsi, ECM e autoformazione

I corsi di Ethicapraxis sono erogati da un provider indipendente. Non sono accreditati ECM né approvati da Ministero, Agenas, Commissione nazionale per la formazione continua o Ordini, e non attribuiscono crediti ECM. Rilasciano un attestato di partecipazione con le ore di formazione. Dove le regole della professione o del datore di lavoro lo consentono, possono essere conservati come autoformazione, nei limiti e con l'autocertificazione previsti: verifichi sempre le regole in vigore con il proprio Ordine e con Agenas/Cogeaps. Non garantiscono alcun esito in un procedimento. Per il quadro dell'obbligo formativo veda la guida obblighi ECM e dossier formativo e la pagina obblighi ECM.

Glossario

Aderenza terapeutica
Misura in cui il paziente segue la terapia prescritta; il farmacista promuove iniziative utili ad aumentarla (art. 10).
Appropriatezza terapeutica
Coerenza della terapia con le esigenze clinico-assistenziali del paziente, in collaborazione con medici e servizi sanitari.
Comparaggio
Accordo illecito tra professionisti sanitari e imprese motivato da interessi o vantaggi economici (art. 17).
Direttore tecnico responsabile
Farmacista responsabile della distribuzione intermedia dei medicinali (art. 36).
Farmacovigilanza
Attività di monitoraggio e segnalazione delle reazioni avverse ai medicinali (art. 10).
FOFI
Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani: adotta il Codice deontologico del farmacista.
Ordine dei farmacisti
Ente pubblico provinciale che tiene l'albo e ha il potere disciplinare sugli iscritti.
Pharmaceutical care
Presa in carico del paziente da parte del farmacista, che comprende consiglio, aderenza alle terapie e collaborazione con gli altri sanitari (art. 13).
Potestà disciplinare
Potere dell'Ordine di valutare le infrazioni al Codice e applicare le sanzioni (art. 40).
Preparazione galenica
Allestimento di medicinali in farmacia secondo le norme di buona preparazione (art. 9).

Domande

Qual è il Codice deontologico del farmacista in vigore?

È il Codice approvato dalla FOFI il 7 maggio 2018, composto da 40 articoli in 15 titoli, con in appendice il Giuramento del farmacista. Verifichi sempre il testo vigente sul sito della FOFI.

Che cosa ha cambiato il Codice del 2018?

Secondo la FOFI ha precisato i principi di autonomia professionale (art. 3), con la presa in carico del paziente senza discriminazioni, e ha aggiunto la promozione dell'aderenza terapeutica e dell'appropriatezza (art. 10), oltre alla pharmaceutical care (art. 13).

Il Codice parla di conflitto di interessi?

Il testo non ha un articolo con questo titolo. Temi affini sono il comparaggio e gli accordi illeciti (art. 17) e i principi di comportamento nell'industria farmaceutica (art. 32).

Che cosa prevede il Codice sul segreto professionale?

L'art. 39 riguarda segreto professionale, riservatezza, trattamento dei dati e privacy. Va letto con il GDPR e il Codice privacy: la guida sul segreto professionale ne spiega le applicazioni pratiche.

Cosa dice il Codice sulla pubblicità del farmacista?

L'art. 23 (Titolo VII) stabilisce i principi della pubblicità e dell'informazione sanitaria: correttezza, veridicità, non ingannevolezza. Occorre leggerlo con la normativa generale sulla pubblicità sanitaria e con le indicazioni dell'Ordine.

Posso vendere medicinali su internet?

L'art. 37 disciplina la vendita di medicinali tramite internet dal punto di vista deontologico. Le condizioni di legge per il commercio elettronico di medicinali vanno verificate sui testi normativi e presso il Ministero della salute.

Chi giudica una violazione del Codice del farmacista?

L'art. 40 prevede la potestà disciplinare dell'Ordine di appartenenza, secondo l'ordinamento professionale (D.Lgs.C.P.S. 233/1946, D.P.R. 221/1950, legge 3/2018). La decisione può essere impugnata davanti alla CCEPS entro trenta giorni dalla notifica.

Quali sanzioni può applicare l'Ordine?

Il regolamento del 1950 prevede avvertimento, censura, sospensione dall'esercizio da uno a sei mesi e radiazione. Le sanzioni sono graduate in base a intenzionalità, gravità e reiterazione secondo la legge 3/2018. Verifichi l'applicazione concreta con l'Ordine.

Ho ricevuto una lettera dall'Ordine. Che cosa devo fare?

Non è ancora una sanzione. Legga l'atto, annoti le scadenze, chieda copia del fascicolo e si rivolga a un legale. La guida «rispondere a una segnalazione all'Ordine» propone un metodo.

Esiste un corso Ethicapraxis dedicato al Codice del farmacista?

Non ancora: il catalogo contiene corsi trasversali (responsabilità professionale, privacy, comunicazione, rischio clinico). I corsi non sono accreditati ECM e non attribuiscono crediti.

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